Personaggi Illustri

Tante vite, tante storie sono state protagoniste sin dall'origine o per adozione della nostra cittadina. Ecco alcuni dei personaggi illustri che hanno avuto i natali a Biancavilla o che hanno semplicemente donato la loro arte, il loro ingegno per la città.

Antonio Bruno (Biancavilla, 1891 – Catania, 1932)

Poeta futurista, letterato e poliglotta. A lui si deve la fondazione a Catania della rivista letteraria Pickwick. La critica del tempo lo definì un uomo sia fisicamente che moralmente malato, spesso depresso fino all’inverosimile dall’oblio e dal male di vivere. Accusato di aver dilapidato l’intero patrimonio paterno e a seguito di una grave crisi depressiva, Antonio Bruno morì suicida a Catania. Tutto il fondo dei suoi scritti e della sua corrispondenza sono stati donati alla Biblioteca comunale Gerardo Sangiorgio di Biancavilla.

Giuseppe Coco  (Biancavilla, 1936-2012)

Disegnatore umoristico e illustratore. Ha collaborato con i principali periodici nazionali, illustrato i corsi di lingua inglese, francese e russa della De Agostini e dal 1987 ha tenuto, per diversi anni, una pagina su Playboy. È riconosciuto come il vignettista italiano più diffuso nel mondo.

Giuseppe Tamo da Brescia  (Sicilia, 1686 o 1687 – Biancavilla, 1731)

Pittore. Dopo essere entrato in contatto con il mecenate biancavillese frate Francesco Rametta, si trasferì a Biancavilla dove gli furono commissionati tutti i più importanti lavori artistici delle chiese del comune. Morì il 27 dicembre del 1731, forse precipitando dal soppalco ovvero a causa di un regolamento di conti e venne sepolto nella cappella presso la Chiesa di Santa Maria Annunziata a Biancavilla.

Carlo Sada (Milano, 1849 – Catania, 1924) 

Architetto. Progettò numerosi edifici in
Sicilia, tra cui il Teatro Massimo Bellini di Catania. Gli vennero affidati i lavori di ristrutturazione della Chiesa Madre di Biancavilla e il prospetto della Chiesa del Rosario.

Giambattista Sangiorgio   (Biancavilla, 1 gennaio 1884 – Catania, 23 settembre 1930)

Pittore e scultore-decoratore operò nelle province di Catania e Messina. Eseguì molte opere di carattere religioso soprattutto per conto dell'Ordine dei Frati Minori. Tra le opere principali: la parte lignea dell'organo della Cattedrale di Catania, l'organo della Chiesa di S. Francesco all'Immacolata sempre a Catania, gli affreschi, le statue e i lavori di ebanisteria presso la Villa Colantoni di Messina (nonostante fosse stata vincolata con D. A. n. 5544/1998 fu demolita), l'altare maggiore della Chiesa del Convento di S. Antonio a Barcellona Pozzo di Gotto, demolito negli anni '80. Sua anche la monumentale statua del Cristo risorto della chiesa madre di Biancavilla, protagonista, la domenica di Pasqua, della suggestiva e spettacolare manifestazione religiosa " 'a Paci", l'incontro fra Gesù risorto e la Madonna, simbolo della riconciliazione fra l'uomo e Dio.

Zenone Lavagna  (Biancavilla, 1863 – Palermo, 1900)

Pittore. Ottenuto un sussidio dal paese natale, poté frequentare l’Istituto di Belle Arti di Napoli, dove fu allievo di Domenico Morelli. Conseguito il diploma, passò a Roma per perfezionarsi alla scuola del nudo e svolse in seguito la propria attività di pittore in diverse città italiane ed europee. Nel 1898 partecipò all’Esposizione generale italiana di Torino. Si spense a Palermo nel marzo del 1900 a soli 37 anni. Famosa e ben conservata è la sua Crocifissione di Cristo, o A Tila, presso   la chiesa madre di Belpasso (CT), dove viene esposta durante la settimana che precede la Pasqua.

Giosuè Calaciura (Biancavilla, 22 Marzo 1915 - Biancavilla, 19 Agosto 1998)

Sacerdote. Primo di tre figli, compì gli studi elementari e medie presso il Piccolo Seminario “Sacro Cuore di Gesù”, sotto la guida spirituale del rettore canonico Placido Caselli. In quest’ambiente maturò la sua vocazione sacerdotale, e in seguito completò gli studi ginnasiali al Seminario Maggiore di Catania; fu alunno del l’illustre sacerdote don Salvatore Franco. Venne ordinato sacerdote in Cattedrale a Catania dall'allora Arcivescovo Monsignor Carmelo Patanè il 9 luglio 1939. Nei primi anni di sacerdozio, durante il periodo del secondo conflitto mondiale, ricoprì la carica di cappellano della chiesa dell’Idria a Biancavilla e, in seguito vice rettore del piccolo Seminario, in sostegno dell’anziano padre spirituale Placido Caselli. Dopo la morte di questi, avvenuta il 19 marzo 1948, veniva nominato rettore, carica che detenne sino all’8 febbraio 1954, quando giunse la nomina di Prevosto della Matrice, da parte dell’Arcivescovo Monsignor Guido Luigi Bentivoglio. Il 7 aprile 1989 giunge a Biancavilla un provvedimento del Papa, con la nomina a “Prelato Onorario di Sua Santità”, per don Giosuè, che così divenne Monsignore, entrando a far parte degli Ecclesiastici Vaticani. Dopo ben 35 anni di servizio alla guida della comunità ecclesiale di Biancavilla, la più lunga prepositura della storia della Collegiata finì, per limiti di età l’1 novembre 1989. Si ritirò, infine, a vita privata all’Opera Cenacolo Cristo Re a Croce al Vallone, dove trascorse gli ultimi anni di vita festeggiando i 59 anni di sacerdozio. Dei primi anni di sacerdozio di padre Calaciura è la nascita, - il 29 novembre 1943 - del Cenacolo Cristo Re; di via Seminario, oggi San Placido, che da sempre si pone l’obiettivo di perseguire fini caritativi per orfani e vedove, nonché spirituali e formativi - sociali per anziani soli e abbandonati per volere del canonico Placido Caselli. Don Calaciura ricoprì la carica di Presidente dell’Ospedale dal 1959 al 1974, attuando in questi anni miglioramenti della vecchia struttura, con posa della prima pietra e scopertura di un simulacro della Madonna Addolorata durante il suo 25° di sacerdozio il 7 luglio 1964. L’Opera del Cenacolo allarga, nel frattempo, le sue radici nel territorio e realizza un nuovo progetto in località Croce al Vallone. L’infaticabile cuore di Monsignor Calaciura cessa di battere il 19 agosto 1998 nei locali della sua Opera dove, nella Chiesa dedicata alla SS. Trinità riposano le sue spoglie mortali traslate dalla cappella di famiglia del Civico Cimitero e tumulate con una solenne cerimonia il 22 marzo 2001, ricorrenza della sua nascita.

Francesco Ricceri  (Biancavilla, 20 aprile 1903 – 28 luglio 1980)

Vescovo cattolico. Ordinato presbitero il 18 settembre 1926, il 16 marzo 1957 papa Pio XII lo ha nominato vescovo titolare di Cela e prelato di Santa Lucia del Mela; ha ricevuto l'ordinazione episcopale il successivo 28 aprile da Guido Luigi Bentivoglio, arcivescovo di Catania, coconsacranti Raffaele Calabria, arcivescovo metropolita di Otranto, e Francesco Pennisi, vescovo di Ragusa. Il 15 maggio 1961 papa Giovanni XXIII lo ha nominato vescovo di Trapani. Ha partecipato alle quattro sessioni del Concilio Vaticano II. Il 31 luglio 1978 ha lasciato il governo pastorale della diocesi per raggiunti limiti di età. È morto il 28 luglio 1980. Devoto della Madonna dell'Elemosina, protettrice della sua città natale, ha indicato il luogo della sua sepoltura, nei pressi dell'altare della Madonna, all'interno della Basilica Collegiata Santuario di S. Maria dell'Elemosina a Biancavilla (Ct).

Benedetto Portale (Biancavilla, 23 settembre 1867 -   17 novembre 1943)

La fondazione dell’ospedale “Maria SS. Addolorata” a Biancavilla avvenne su iniziativa del Canonico Benedetto Portale nel 1930; l’illustre prelato era nato il 23 settembre del 1867 con il nome di battesimo di Benedetto Alfredo ed era figlio di Antonino e Concetta Rubino. Fu ordinato sacerdote l’11 giugno del 1892 d’allora Arcivescovo di Catania, il Beato benedettino Giuseppe Benedetto Cardinale Dusmet. In un quartiere situato nella parte centro orientale della città, denominato Grassura, in siciliano rasciùra (letame) anche se non del tutto chiara la denominazione di questo toponimo, il dottore in medicina Antonino Portale, figlio del farmacista Ferdinando, possedeva un appezzamento di terreno il quale, prima di morire, lo aveva lasciato in eredità al figlio don Benedetto Portale. Questi dopo la morte del genitore avvenuta il 3 dicembre del 1921, pensò bene di utilizzare l’eredità per la costruzione di una struttura come infermeria e ricovero per i poveri, i miseri e i bisognosi, coloro cioè esclusi ed emarginati. Nel 1926 vedeva concretizzare l’ospedale nel nome dell’Addolorata, della quale era molto devoto. Il 13 gennaio del 1930 venne firmato un atto notarile, dove il canonico Portale fondò a sue spese, costruendo e arredando il neonato e futuro ospedale. L’anno successivo venne vistato e il 29 luglio 1931 divenne Ente morale “Opera pia” con Regio Decreto e del Capo del Governo Benito Mussolini, nel 1933, per provvedere al ricovero, alla cura e al mantenimento gratuito degli infermi poveri. In seguito il Canonico Portale venne eletto il 20 aprile del 1933 Prevosto parroco della Collegiata di Biancavilla e Vicario foraneo dal 28 novembre 1936 sino alla morte avvenuta il 17 novembre 1943, durante lo sfollamento della seconda guerra mondiale.

Nino Milazzo  (Biancavilla, 16 gennaio 1930)

Giornalista dal 1952 a Catania. La lascia per approdare nel 1977 al Corriere della Sera, dove arriverà fino all'incarico di vicedirettore. Nel biennio 1987-1989 torna in Sicilia, chiamato da Mario Ciancio come condirettore responsabile de La Sicilia. Esperto di politica internazionale, è poi stato vicedirettore vicario de L'Indipendente. Ha collaborato con Il Sole 24 ORE, con l'Europeo e con diversi programmi tv di Enzo Biagi. Per la Sperling & Kupfer ha curato il libro Conversazioni sul Mezzogiorno. Dal 2000 al 2006 è stato direttore dell'emittente tv siciliana del gruppo Ciancio Telecolor. Nel 2009 ha pubblicato la sua autobiografia, Un italiano di Sicilia, edito da Bonanno, con prefazione di Francesco Merlo. Nel 2013 viene nominato presidente del "teatro stabile" di Catania fino a quando si dimette nel novembre 2015.

Alfio Cantarella  (Biancavilla, 1941)

Manager, produttore musicale e batterista. Ha suonato nel complesso dell’Equipe 84, una delle band italiane più famose degli anni Sessanta-Settanta. Nel 1994 costituisce la Tutto Musica con sede a Villafranca di Verona e prosegue l’attività di produttore e organizzatore di eventi musicali. Innumerevoli sono i concerti che ha organizzato sia in Italia che all’estero e i cantanti importanti con cui ha lavorato e che ha prodotto.

Gerardo Sangiorgio  ( 20 maggio 1921 – Biancavilla, 4 marzo 1993)

Professore che ha vissuto, sulla sua pelle, l’orrore dei campi di concentramento e che rifiutò di aderire alla Repubblica di Salò. Sangiorgio si è distinto per l'amore per la letteratura e la poesia, attraverso diverse pubblicazioni e il voler trasmettere le sue tragiche esperienze ai suoi studenti.