IO RICORDO: Un pensiero a memoria delle vittime delle Foibe

ARTICOLO A CURA DI MARGHERITA MARIA MESSINA - socio pro loco



"Per troppo tempo le sofferenze patite dagli italiani giuliano-dalmati

con la tragedia delle foibe e dell’esodo hanno costituito una pagina strappata nel libro della nostra storia."

(Sergio Mattarella)



E' con le parole del nostro Presidente della Repubblica che vogliamo dedicare un momento, un pensiero, un frangente della nostra vita alle vittime delle Foibe  e l'esodo degli italiani al confine orientale, una tragedia a lungo dimenticata. Un dramma storico, che depredò la vita di centinaia di innocenti, vittime ancora una volta dell’orrore che ogni tipo discriminazione etnica inevitabilmente provoca.
E' necessario effettuare - come per la Giornata della Memoria che commemoriamo il 27 Gennaio - far custodi le nostre coscienze, affinchè ci si ponga in un atteggiamento di memoria sempre più condivisa, capace di superare i muri e le divisioni. Una memoria della collettività, che si contraddistingua da queste piaghe storiche, basandosi sul valore della libertà, sul vivere civile e sulla vera forza della democrazia.
Il futuro deve essere orientato a questa visione, memore di un passato che faccia da monito e da perenne errore da non commettere ancora. Parole che non devono permanere nel vento, scortate lontano dall'attuale realtà, che viviamo ogni giorno. Ma parole che devono marchiare il cuore e la mente, allontanare ogni sorta di pregiudizio e prevaricazione venale.
Ricordiamo, preserviamo e tuteliamo il nostro passato per poter affrontare meglio il futuro.