Sognare la VITA difendendo il RICORDO - 27 Gennaio 2021

ARTICOLO A CURA DI MARGHERITA MARIA MESSINA - socio Proloco


27 Gennaio.

Dimenticare...

E come si può dimenticare?



Risuona sempre, ogni anno, come un orologio una parola che spesso viene storpiata, fuorviata, demonizzata.

Avere la MEMORIA non è un difetto, non è un vanto.

E' semplicemente riconoscersi umani.

Shoa, genocidio, odio razziale.

Spesso, troppo spesso, non si sa esattamente di cosa o di chi parlare. Perchè argomenti forti, indubbiamente, ma che devono riuscire a scuotere l’animo, facendo prendere piena consapevolezza di ciò che è accaduto in quegli oscuri e deplorevoli anfratti della storia

La memoria risuona nelle nostre menti insieme ad altre tre parole: VITA. FEDE. SPERANZA.

Tre punti cardine che un uomo come Gerardo Sangiorgio ci ha insegnato e continua ad insegnarci, attraverso le sue lettere, i suoi scritti, le sue parole.

Gerardo ebbe la forza di sopravvivere, di restare attaccato alla vita e, sorretto dalla fede, assaporare la libertà, narrata con delicatezza e gioia nel suo discorso dedicato alla Festa della Liberazione.

Egli è un padre, un amico, un professore che con i suoi scritti e con le sue opere ci insegna e continua ad insegnarci tanto. A come affrontare il futuro, a guardare al passato per non ripetere gli errori ed orrori di quel che ha vissuto lui.

E rivolge in particolar modo la sua attenzione ai ragazzi, alle nuove generazioni, rammentando loro che posseggono “due fiaccole: quella della libertà e quella dell’avvenire”.

Non spegnete mai queste fiaccole. Lasciate che vi ardano il cuore e che vi sazino l'anima, che vi donino la forza di reagire e di scoprire che siamo umani, che il cuore e la giustizia vanno messi a caposaldo del vivere civile.


La Proloco di Biancavilla ha reso e renderà sempre omaggio a quest'uomo di grande intelletto, dolcezza ed umanità. Ricordiamo il nostro contributo letterario con la creazione della pagina WIKIPEDIA realizzata col contributo del prof. Salvatore Borzì ed il consenso del figlio Placido Sangiorgio. In attesa del rallentamento dell'attuale situazione sanitaria, porgiamo questo nostro omaggio al professor Gerardo Sangiorgio.