Una Vita Ancor Più Bella - Omaggio a Gerardo Sangiorgio

ARTICOLO A CURA DI MARGHERITA MARIA MESSINA


27 Gennaio. Giornata della Memoria.
Memoria: una parola che in questa occasione risuona spesso e spesso non si sa esattamente di cosa o di chi parlare. Shoa, genocidio, odio razziale. Argomenti forti, indubbiamente, ma che devono riuscire a scuotere l’animo. Senza sconvolgerlo, ma facendo prendere piena consapevolezza di ciò che è accaduto 75 anni fa. Eppure oggi, nell’Aula Magna del Liceo di Scienze Umane, è risuonata un’altra parola: VITA. Un’altra: FEDE. Ed un’altra ancora: SPERANZA.
Tre punti cardine della testimonianza che Gerardo Sangiorgio, al quale si è dato ampio spazio quest’oggi, ci ha insegnato e continua ad insegnarci, attraverso le sue lettere, i suoi scritti, le sue parole.

Nel volume pubblicato dalla Nero Su Bianco, la narrazione dell’esperienza del Lager dal 1943 al 1945, viene racchiusa sotto al titolo Una Vita Ancora Più Bella, che quasi sembra stridere con le terribili vicende vissute. Ma le parole di Sangiorgio, meno dure e dolorose di quelle di Primo Levi, ci rimangono ugualmente impresse, perché in ogni sua lettera, indirizzata alla famiglia, ai cari, raffiora quella luce difficile e flebile da vedere negli anni più bui della storia umana.

Gerardo ebbe la forza di sopravvivere, di restare attaccato alla vita e, sorretto dalla fede, assaporare la libertà, narrata con delicatezza e gioia nel suo discorso dedicato alla Festa della Liberazione. Egli è un padre, un amico, un professore che con i suoi scritti e con le sue opere ci insegna e continua ad insegnarci tanto. A come affrontare il futuro, a guardare al passato per non ripetere gli errori ed orrori di quel che ha vissuto lui. E rivolge in particolar modo la sua attenzione ai ragazzi, alle nuove generazioni, rammentando loro che posseggono “due fiaccole: quella della libertà e quella dell’avvenire”.

La Pro Loco di Biancavilla ringrazia il Dirigente Scolastico, gli studenti, le prof. Giuseppina Rasà e Simona Saviotto del Liceo di Scienze Umane per la bellissima mattinata; il professor Salvatore Borzì per i suoi studi e contributi dedicati alla figura di Gerardo Sangiorgio; Placido Antonio Sangiorgio, che con umiltà e cuore ci ha narrato di suo padre; Vittorio Fiorenza, che nel suo lavoro di editore ci ha donato questo nuovo lavoro su Gerardo Sangiorgio.

Come omaggio a Gerardo Sangiorgio, la Pro Loco ha immesso nella banca dati di Wikipedia una biografia completa, reperibile anche sul nostro sito web.

Perché questo giorno non rimanga solo memoria, ma tempo presente da vivere ogni giorno.